Il Castello di M…..di Michela Augugliaro


Ero li ai piedi di quella collina, ci ero riuscita, l’avevo trovato!!!
Da lontano mentre percorrevo la strada in macchina l’avevo notato tra la vegetazione ma solo un occhio attento, l’occhio di chi voleva trovarlo lo vedeva.
Respiro profondo e comincio la salita tra la fitta vegetazione, non avevo scelto la stagione migliore, stava per iniziare l’estate, cammino per molto tempo, ad un certo punto vedo delle pietre piatte per terra davano l’idea che un tempo ci fosse una strada, il cuore mi batteva forte non solo per la fatica ma anche per l’emozione, mi stavo avvicinando, gli alberi diminuiscono notevolmente, comincia un falso piano dall’erba molto alta, continuo e ad un certo punto eccolo li, di fronte a me c’è questo bellissimo castello a forma ottagonale, di colore grigio, in alto l’unica torre in piedi, dall’interno si vede il camminamento che collega le torri e qui l’immaginazione prende spazio e comincio ad immaginare il rumore degli zoccoli dei cavalli che si avvicinano percorrendo la stessa salita che ho fatto, le guardie nel camminamento, il rumore ferroso delle armature… Ritorno nel presente, mi devo ricordare dove sono, posto abbandonato in mezzo al nulla i fantasmi sono l’ultimo dei miei pensieri , potrebbero esserci animali selvatici, persone malintenzionate, l’attenzione deve rimanere alta, mi guardo attorno e subentra un po’ di tristezza, di questo castello sono rimaste solo le mura perimetrali, niente tetto, niente piani superiori, che peccato, chissà com’era a suo tempo.
Un bel respiro profondo, ma questo per contrastare le varie sensazioni che il luogo mi sta dando, sono tante cerco di isolare le più “prepotenti” vogliono farsi ascoltare, ed un tratto mi sento osservata, a disagio, come se non dovessi stare li, beh in effetti…
Mi fermo chiudo gli occhi, le mie spalle sono appoggiate al muro e comincio a sentire un battito… Tum tum… Tum tum… Arriva da sotto i miei piedi, mi agito, sono emozionata, apro gli occhi e sto in ascolto e mi rendo conto che percepisco una forte energia ed è il luogo che la emana, non avevo mai provato questa sensazione, eppure di posti né avevo visitati molti, tutt’oggi non ho mai provato nulla del genere solo li in quel castello, dalla sua forma unica, dalla leggenda che racconta che tanto tempo fa gli uomini con uno sforzo immenso riuscirono a costruire un enorme tino, un’opera grandiosa ideata per contenere una straordinaria quantità di vino. Quest’opera, però, suscitò una grande rabbia da parte del Diavolo, che adirato dall’imponenza del grande tino ed invidioso, come sempre degli uomini, decise di distruggerlo, così lo capovolse, rendendolo inutilizzabile per la raccolta dei grappoli d’uva e la successiva vinificazione, ma gli uomini non di arresero davanti al male e notarono che capovolta e privata del suo fondo forniva un ’ ottima protezione e divenne un imponente castello.
Faccio ancora un giro, scatto qualche foto con rispetto e ringraziando silenziosamente torno alla macchina ma quel battito sarà sempre con me…

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